giovedì 29 gennaio 2009

This is what you get when you mess with me

Tempo fa passai alla Galleria Sordi a Roma e trovai un banchetto di monaci tibetani che davano braccialetti colorati come quelli che si comprano dai marocchini. Necessitando di qualcuno che mi guardasse le spalle e ritenendo Buddha un candidato idoneo, pagai il pizzo e me ne feci mettere uno. Tempo di arrivare alla stazione Termini e si era già sciolto. Ma mica sciolto in modo da poterlo risistemare, sciolto proprio in maniera irrimediabile, in maniera che comunque lo riannodassi quello dopo un'ora si riscioglieva, manco avesse una volontà propria (una volontà propria di mandarmi affanculo, per l'esattezza). Quindi, visto che Buddha si rifiutava di aiutarmi, presi una sua statuina e l'impiccai col braccialetto a uno scaffale in camera mia:


E' probabile che in psicologia ci sia un termine specifico per cose come queste, tipo "violenza passivo-vendicativa", o "scemenza".

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